Quando l’impasto è soffice, il fondo ben unto e i pomodorini diventano quasi una crema sulla superficie, la focaccia barese porta in tavola tutto il carattere della Puglia. Qui propongo una ricetta pratica con patata, semola rimacinata, pomodori e olive, spiegando tempi, consistenze, cottura e gli errori che possono compromettere il risultato.
La ricetta per ottenere un impasto soffice e un bordo croccante
- Patata lessa per una mollica morbida e umida.
- Semola rimacinata insieme a una farina più tenace per dare sapore e struttura.
- Almeno 3 ore e mezza di lievitazione per sviluppare un impasto leggero.
- Teglia da 30 cm ben unta per creare il caratteristico fondo croccante.
- Pomodorini schiacciati a mano, olive e origano per il condimento tradizionale.

Gli ingredienti giusti fanno già metà del lavoro
Per una teglia rotonda da circa 30 cm di diametro, sufficiente per 6 persone, uso ingredienti semplici ma scelti con attenzione. La patata non serve a rendere l’impasto dolce: porta acqua e amido, così la focaccia resta morbida anche dopo il raffreddamento.
| Ingrediente | Quantità | Funzione |
|---|---|---|
| Semola rimacinata di grano duro | 350 g | Sapore rustico e buona crosta |
| Farina tipo 0 | 150 g | Elasticità dell’impasto |
| Patata lessa schiacciata | 150 g | Morbidezza e umidità |
| Acqua tiepida | 350 ml circa | Idratazione |
| Lievito di birra fresco | 12 g | Lievitazione |
| Sale | 12 g | Equilibrio del gusto |
| Olio extravergine d’oliva | 50 ml più quello per la teglia | Fragranza e croccantezza |
| Pomodorini maturi | 250-300 g | Condimento e umidità |
| Olive baresane o nere | 100-120 g | Sapidità |
| Origano e sale | Quanto basta | Profumo e carattere |
La semola da sola può dare una focaccia più compatta se la farina non è abbastanza forte. Per questo, nella preparazione casalinga preferisco una miscela con il 30% di farina tipo 0. Chi vuole avvicinarsi ancora di più al gusto dei forni pugliesi può usare solo semola, ma dovrà lavorare l’impasto con maggiore delicatezza e rispettare bene i tempi di riposo.
Come preparare un impasto elastico e ben idratato
Lessare e incorporare la patata
Lessate la patata con la buccia, lasciatela intiepidire, pelatela e schiacciatela molto finemente. Deve essere fredda o appena tiepida quando entra nell’impasto, perché una patata calda può indebolire il lievito e rallentare la fermentazione.
Versate le farine in una ciotola e sciogliete il lievito in circa 300 ml di acqua. Unite la patata, l’olio e iniziate a impastare. Aggiungete il resto dell’acqua poco alla volta, perché la capacità di assorbimento cambia in base alla farina e alla consistenza della patata.
Lavorare senza asciugare l’impasto
Quando l’impasto comincia a compattarsi, aggiungete il sale e continuate a lavorarlo per 8-10 minuti. Il risultato corretto è morbido, elastico e leggermente appiccicoso. Se si attacca alle mani, ungetevi le dita invece di aggiungere subito farina: un impasto troppo asciutto produce una focaccia pesante.Coprite la ciotola e lasciate lievitare a circa 24-26 °C per 2 ore, o fino al raddoppio. In una cucina fredda i tempi possono allungarsi; il volume dell’impasto è un indicatore più affidabile dell’orologio.
Stendere, condire e cuocere come in Puglia
Versate abbondante olio nella teglia, anche sui bordi, quindi trasferitevi l’impasto. Lasciatelo riposare per 20 minuti e allargatelo con i polpastrelli, senza sgonfiarlo. La base dovrebbe avere uno spessore di circa 2 cm al centro, con il bordo leggermente più alto.
Per il condimento, schiacciate i pomodorini direttamente sull’impasto o tagliateli a metà se sono molto piccoli. Distribuite olive, origano, sale e un giro generoso di olio. Il pomodoro deve lasciare il suo succo sulla superficie, ma senza creare una pozza che renda molle il centro.
Dopo aver condito, lasciate riposare la teglia per altri 60-90 minuti. Cuocete in forno statico già caldo a 240-250 °C per 20-25 minuti, sistemando la teglia nella parte bassa del forno. Negli ultimi minuti, se il fondo è cotto ma la superficie è pallida, spostatela più in alto.
La focaccia è pronta quando il bordo è dorato, il fondo si stacca facilmente e i pomodorini mostrano qualche punto abbrustolito. Io la lascio riposare solo 5 minuti prima di tagliarla, così la mollica si assesta senza perdere calore e profumo.
Gli errori che cambiano davvero il risultato
Usare poca acqua o troppa farina
Il primo errore è correggere ogni appiccicosità aggiungendo farina. La massa deve rimanere morbida, perché patata e acqua sono ciò che rendono la mollica soffice. Meglio aspettare qualche minuto dopo l’impasto e usare mani unte per lavorarla.
Ridurre l’olio nella teglia
Una teglia appena spennellata non crea la stessa superficie. Servono circa 2-3 cucchiai di olio sul fondo e altro quanto basta sui bordi. Non è un dettaglio estetico: l’olio trasferisce calore e aiuta a formare la crosticina croccante.
Accorciare la lievitazione
Se l’impasto non è raddoppiato, la focaccia risulterà più compatta e tenderà a ritirarsi durante la stesura. In inverno preferisco allungare il primo riposo piuttosto che aumentare molto il lievito, perché il sapore resta più pulito.
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Condire con pomodori poco maturi
Pomodori insipidi o troppo acquosi non si possono compensare con altro sale. Sceglieteli maturi, profumati e sodi, poi eliminate solo l’acqua in eccesso. Le olive con il nocciolo hanno spesso più sapore, ma vanno snocciolate se la focaccia sarà servita a bambini o durante un aperitivo.
Varianti, conservazione e momento migliore per servirla
La versione più tradizionale resta quella con patata, pomodoro, olive e origano. Si può però sostituire una parte dei pomodorini con pomodori da sugo spezzati a mano, oppure aggiungere qualche oliva verde. Formaggi, salumi e verdure grigliate sono buoni abbinamenti, ma trasformano la preparazione in una variante più ricca e meno essenziale.
Per una lievitazione più lenta, riducete il lievito fresco a 4 g, mettete l’impasto in frigorifero per 12-18 ore e lasciatelo acclimatare per almeno 2 ore prima di stenderlo. Questa strada sviluppa più profumo, ma richiede organizzazione e non sostituisce il tempo necessario alla seconda lievitazione in teglia.
La focaccia dà il meglio di sé tiepida, tagliata a spicchi e servita come merenda salata, antipasto o accompagnamento a formaggi e verdure. Se avanza, conservatela a temperatura ambiente per un giorno ben coperta e scaldatela per 5-7 minuti a 180 °C. Il frigorifero tende a indurire l’impasto, quindi lo userei solo per conservarla più a lungo.
Il dettaglio pugliese che conviene non trascurare
Il risultato dipende meno dalla decorazione perfetta dei pomodorini e più da tre elementi concreti: impasto morbido, olio abbondante e forno ben caldo. Quando questi sono a posto, anche una lavorazione domestica restituisce una focaccia profumata, soffice al centro e croccante alla base, capace di portare a tavola un piccolo assaggio di Bari.